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Giorno 1. Cosa fa un educatore cinofilo? Certe volte non fa niente

Sembra una cosa così semplice: componi il numero dell'educatore. Chiami. Lei o lui arrivano e ti sistemano il problema con il cane.

Non è esattamente così. Spesso serve tempo. Altre volte serve MOLTO tempo e MOLTO impegno. Non solo nostro, ma anche da parte della famiglia, che deve collaborare e portare avanti unita un percorso che sa essere davvero ricco di sorprese.

Spesso bisognerà fare i conti con noi stessi e con ciò che trasmettiamo ai nostri cani con i nostri stili di vita.




Qualche giorno fa, prima dello stop alle attività a causa dell'epidemia di COVID19, mi trovavo in un enorme prato in montagna. Ero lì con una famiglia che seguo da qualche settimana.

Madre, figlia e il loro dolcissimo cagnolino.

Eravamo seduti a terra e ci impegnavamo nell'arduo compito di non fare niente!


Sembra una sciocchezza, vero? Perché bisogna chiamare una professionista per non fare niente? Non è esattamente così. Quel momento era estremamente importante per noi.

E tutti abbiamo portato a casa un insegnamento importante.



Il perché è molto semplice.

Quando adottiamo un cane, il nostro nuovo compagno di avventure ci guarda, ci guarda sempre. Ci scruta e da noi impara. Un esempio? Se un rumore ci fa sussultare, può essere che quel rumore, in futuro, faccia sussultare anche lui, che in un certo senso vive le nostre emozioni. Se ci spaventiamo, lui se ne accorge. Se ci godiamo un momento di relax sul divano, lui impara cosa significa per noi e si allineerà con il nostro mood.


Ecco come nasce una relazione, un filo invisibile che ci unisce in maniera indissolubile. Diventiamo un po' entrambi parte dell'altro, e certe volte è proprio lì che possiamo andare a cercare i perché dei comportamenti che osserviamo nel nostro cane.

Molto spesso è il guardarci dentro che ci aiuta a trovare la strada per fare l'upgrade alla relazione con lui/lei/loro.


Torniamo a quel prato, a quella famiglia, a quell'ultimo incontro della settimana scorsa.


Dopo alcuni appuntamenti, avevamo deciso di andare in campagna per provare a svolgere qualche attività in linea con gli interessi del loro cucciolo. L'obiettivo era quello di regalare alla passeggiata quotidiana un momento di gioia condivisa.

Eppure, una volta arrivati li, abbiamo notato che per godercela davvero, bisognava fermarci un attimo e respirare a fondo. Tutti quanti.

Il loro cagnolino faceva fatica a godersi il momento, era abituato ad arrivare in un luogo e cominciare a fare qualcosa, senza fermarsi a riflettere su dove si trovava, cosa ci facevamo lì, come ci comportavamo.

Allora noi ci siamo seduti a terra e sentire i suoni, gli odori. Tutti noi, ma soprattutto il cane, in quel momento, sembrava godere della lentezza.


Ci siamo seduti, quasi a ricordarci che viviamo una volta sola e lì fuori c'è un mondo meraviglioso. Vale la pena assaporarlo con calma, anche quando la vita sembra dettare i ritmi senza lasciarci scampo.


Possiamo essere noi a invertire il meccanismo.

Se sapremo guidare il ritmo delle nostre azioni, probabilmente sapremo fare da guida anche al nostro cane.

Se, invece, viviamo una vita frenetica, non ci fermiamo mai, non rallentiamo, se non per andare a dormire, difficilmente il nostro cane saprà adattarsi a momenti di calma e situazioni che richiedono riflessività.


Noi su quel prato stavamo parlando della necessità di annoiarsi. Anzi, del DIRITTO di annoiarsi. Stavamo parlando dei nostri cani che, come tanti umani, non sono più abituati a fare una passeggiata senza ricevere richieste o senza svolgere attività di qualsiasi tipo.

In quel momento, quel cane non aveva bisogno di svolgere attività. Aveva bisogno del contrario. E chi ti può aiutare a scoprire cosa serve al tuo cane? l'educatore cinofilo.


Aspetta! Non è sempre così semplice! Spesso troviamo intralci sulla strada. Molte volte i percorsi hanno bisogno di procedere lentamente e modificarsi in itinere. Hanno bisogno di pazienza da parte di tutti. Bisogna lasciarsi stupire da cosa succede, perché ci sono tante parti in gioco e tante varianti che ci sorprenderanno. Ogni cane, come ogni umano, è un individuo unico e speciale. Non esistono strade che valgano per tutti. L'unica certezza è che i nostri cani vivono il mondo attraverso noi, le nostre scelte e le nostre emozioni.


Ma questa è forse la parte che amo di più del mio lavoro, la parte di cui ho nostalgia in questi giorni.

Ecco perché, a partire da oggi, ogni giorno ve ne dedicherò un assaggio, finché questo brutto incubo passerà.



E quando finirà, sono sicura che tutti tireremo quel sospiro di sollievo e forse, avremo imparato a fermarci nella natura, quella natura a cui ci è stato chiesto di rinunciare.












di Claudia Negrisolo

Educatrice cinofila FICSS