di Claudia Negrisolo

Educatrice cinofila FICSS

  • cla

Il Labrador Retriever

Aggiornato il: 9 feb 2018

Vivere con un labrador significa avere puntati addosso due giganteschi occhi dolci e tenerelli ogni singolo istante della tua vita. Perché? Perché il labrador vuole partecipare! Lui vuole prendere parte ad ogni meraviglioso istante della tua "emozionantissima" vita (anche quelli in cui la presenza di un cane è a dir poco sconveniente).

E tu, umano, passi l'esistenza a chiederti "e ora, cosa diamine vuoi da me?"

"Ciao, mi vedi? Sono qui, facciamo qualcosa? Qualsiasi cosa!"


Mentre scrivo questo post, Aran è sotto il tavolo, immobile. Mi fissa, ma io, ormai, sono immune e continuo con le mie attività. Ogni volta che il mio sguardo, per caso, si abbassa verso di lui inclina la testa e mi guarda speranzoso "chissà, magari è la volta che mi guarda per andare insieme a cambiare il mondo?".

Ogni tanto prova la tecnica del "SOSPIRO NOSTALGICO".


La tecnica del sospiro nostalgico

Probabilmente una delle tecniche più diffuse nel mondo dei Labrador. Si tratta di un sistema quasi infallibile per ricevere qualche attenzione, due coccole, un crocchino, o (come un cagnetto di cui parleremo presto) un piatto di tortellini al ragù fatti in casa dalla nonna romagnola.

Il cane si metterà in posizione, ti guarderà con lo sguardo più dolce del suo catalogo e sospirerà profondamente, esattamente come facciamo noi umani quando vogliamo dire "quelli sì che erano bei tempi".

Come fai a resistere?


In realtà è semplice; Per quanto geniali siano le loro tecniche, prima o poi tutti noi, proprietari di Labrador (o 1/2 labrador) impariamo a tutelarci.

Diventiamo incorruttibili, improvvisamente non vediamo più gli occhioni dolci, non sentiamo più i sospiri, non notiamo più il muso appoggiato sulla coscia quando ci sediamo a tavola.

Quando siamo insieme ad altra gente ci sentiamo ripetere in continuazione "ma poverino, guarda quanto è dolce, non glielo dai un pezzo di bistecca?".

Ma l'unica cosa che provi è dispiacere per il malcapitato zio o nonno di turno. Non sanno a cosa stanno andando incontro:

un labrador che staziona nei paraggi di un tavolo non è mai lì per caso. Sta cercando di capire chi sarà questa volta l'anello debole della catena.

E a quanto pare l'ha trovato.



Giorno per giorno


Mettiamo che tu sia un bravo proprietario. Esci con il cane, corri, lo fai correre, giochi a nascondino, vai a cercare altri animali da conoscere, lanci palline, recuperi palline che lui si "scorda" di riportare, poi torni a casa e gli prepari una ciotola di cibo squisito che mangeresti pure tu...

Mentre lui mangia ti siedi sul divano a leggere il giornale.

Il labrador finisce di mangiare in 12 secondi, alza il muso dalla ciotola, si dirige verso di te, ti si siede accanto e ti guarda. Fisso fisso. Occhio sveglio, pronto, sul pezzo, e ti dice "ehi, dai, facciamo qualcosa insieme?".

TI appoggia delicatamente una zampetta addosso (lo ignori), passano 5 secondi e ti riappoggia la zampetta addosso.

Tu gliela sposti e lo guardi esasperato, lui diventa ancora più coccoloso..

E TI APPOGGIA UNA ZAMPETTA ADDOSSO.

Se non sei ancora immune sei fregato. Nel giro di 5 zampettate ti avrà convinto a rotolarti sul tappeto con lui.

(Anche se sei immune qualche volta lo guardi, ci caschi, e finisci per coccolarlo sul pavimento. Quindi niente giornale in tranquillità, niente film, niente di niente).

Ma poi ti dici: questa volta ho imparato, non cederò mai più al suo sguardo.

Non lo vedi più, non senti più i sospiri, se vuoi leggere un libro il cane scompare. Andrai a letto tranquillo, dormirai, il mattino dopo suonerà la sveglia, aprirai gli occhi...

Zampetta.


(Se vuoi informazioni sulla razza, se vuoi adottare un Labrador o se ne hai già uno e vieni disturbato da questo comportamento, contattaci! Aran ed io ti sapremo dare consigli su come evitare che le sue richieste diventino eccessive).



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